A cosa fare attenzione per aprire un salone da parrucchiere di successo

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salone da parrucchiere

Che siate professionisti che stanno aspettando il momento buono per ristrutturare, o hair addicted il cui sogno è di aprire un proprio negozio poco importa: ciò che conta è prendere esempio e non ripetere gli sbagli che vi andiamo a proporre. Ovviamente non si tratta della ricetta per il successo assoluto, però sicuramente in tutti i campi della libera professione è bene curare con estrema attenzione la cosiddetta customer satisfaction (la soddisfazione del cliente), specie nel campo della cura della persona: se non ci sono gli avventori non c’è lavoro; se non c’è lavoro non si mangia.

Curiosi di sapere quali sono gli errori più comuni dei vostri sfortunati predecessori? Vediamoli insieme!

Il budget

Grande o piccolo che sia, bisogna sempre avere ben chiaro in mente quanto, quando e in che maniera si spendono i soldi. In questo modo non rischierete di fare il tipico passo più lungo della gamba o viceversa troppo corto.

Un trucco per capire se rientrate nella spesa? Fate delle previsioni di guadagno realistiche, ma tendenti al pessimismo (tanto tutto ciò che è in più potrà farvi solo che bene). Prendete tra i preventivi degli interventi che dovete/volete fare quello più alto e aggiungetevi un ulteriore 20% per gli imprevisti (ricordatevi la Legge di Murphy: se qualcosa può andare storto, lo farà). Ce la fate a gestire le uscite fisse con la differenza?

La luce

In un salone professionale non va assolutamente bene tralasciare l’importanza di una corretta illuminazione. Tre sono i motivi principali:

  1. un negozio luminoso attira maggiormente la clientela;
  2. il lavoro manuale ha bisogno di precisione e la precisione richiede luce;
  3. qualsiasi colore cambia in base alla luce che lo illumina, figuriamoci quello delle tinture per capelli!

Generalmente due sono le fonti di luce principali (da evitare quelle visibilmente artificiali, perché la cliente vivrà alla luce del sole, non delle vostre lampade!): lo specchio, che illuminando frontalmente il viso agevolerà la simmetria del taglio; il soffitto, che contribuirà alla diffusione generale della luce.

Il marketing

Un cliente che si fida di voi si fiderà anche dei prodotti che usate. Allora perché privarsi di un possibile guadagno (che può raggiungere anche il 30% delle entrate totali) perché non si pensa ad un posto in cui mettere in mostra (e quindi rivendere) ciò che già usate pagandolo profumatamente?

Il salone, lo specchio dell’anima del parrucchiere

Gli arredi, lo stile, l’illuminazione, tutto il negozio riflette l’anima del proprietario. Non mostratevi per ciò che non siete, ma organizzate il salone in maniera tale da sentirvi voi stessi per primi a casa. In questa maniera il cliente saprà che voi siete il vostro salone. Non seguite necessariamente una determinata moda solo perché così fanno tutti se non sentite che quello stile non vi appartiene: ne risentirà il vostro stato d’animo, quindi il vostro lavoro, di conseguenza anche il cliente.

Ovviamente lo stesso discorso vale anche per i servizi offerti: è inutile che prepariate tutto in previsione di. Avete gli strumenti per offrire un determinato pacchetto? Offritelo. Avete la vaga idea di attivare, chissà quando e chissà come, una determinata prestazione in futuro? Non date segnali ai clienti, se non nel momento in cui avrete delle certezze. La reputazione che i vostri avventori hanno del salone è il vero biglietto da visita: non deludeteli con false aspettative.

Ordine

Un vecchio detto popolare diceva: “Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa”. Questa è la perfetta alchimia che deve regnare nel vostro salone. Si sa che i kit da parrucchiere sono composti da innumerevoli attrezzi e che bisogna avere tutto o quasi a portata di mano, ma non per questo deve regnare il caos.

Qualità

Torna nuovamente il paragone con gli chef e le cucine, ma anche con tutti i lavori artigianali in qualsiasi campo: è fondamentale curare la qualità sia dei materiali che utilizzate (a maggior ragione perché trattate una parte del corpo delle vostre clienti), sia la resa finale del lavoro svolto. Non abbiate paura di rispondere che una richiesta può essere controproducente o può portare ad un esito diverso da quello sperato: anche nelle motivazioni di un “no!” si nasconde la qualità del professionista.

Secondo voi, quali sono altri errori da non fare mai in un salone? Fatecelo sapere!

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